Cosa vedere in Botswana

Il Botswana ha scelto da tempo una via precisa: pochi viaggiatori, grandi spazi, prezzi alti e natura intatta. Non è la destinazione del safari economico, ma di quello che molti considerano il più autentico dell’Africa australe. Gran parte del paese è acqua e deserto nello stesso tempo — il delta dell’Okavango che fiorisce in mezzo al Kalahari — e questo condiziona tutto: come ci si muove (quasi sempre in aereo leggero tra un campo e l’altro), quando andare e quanto budget mettere in conto. Questa guida raccoglie i luoghi che danno senso a un viaggio in Botswana e quelli che meritano una deviazione, con indicazioni concrete su stagioni, tempi e per chi ciascuna meta è meno adatta. L’obiettivo è aiutarti a capire che tipo di Botswana fa per te, prima di costruirlo nel dettaglio.

Delta dell'Okavango

Monachira Camp — foto galleria 6
Un mokoro scivola tra le canne del delta dell'Okavango al tramonto

Uno dei pochi grandi delta interni al mondo: il fiume Okavango si apre a ventaglio nel deserto del Kalahari, creando un labirinto di canali, lagune e isole che cambia con le stagioni. Si esplora in mokoro (la piroga locale), in barca e con i game drive nelle concessioni private.

DoveNord-ovest del Botswana, attorno alla cittadina di Maun.
Come arrivareVolo di linea su Maun, poi piccoli aerei verso i campi dentro il delta. Gli spostamenti tra un campo e l'altro avvengono quasi sempre in volo.
Quanto tempoAlmeno tre notti in uno o due campi; meglio quattro-cinque per alternare zona d'acqua e zona di terra.
Periodo miglioreDa giugno a agosto, quando la piena raggiunge il massimo e la fauna si concentra: è il periodo dei safari in mokoro.
Da evitareDa gennaio a marzo, i mesi più piovosi: alcune piste sono impraticabili e parte dei campi riduce le attività.

Perché vale

È l'esperienza che definisce il Botswana: safari sull'acqua e sulla terra nello stesso giorno, in concessioni private dove i veicoli sono pochi e gli avvicinamenti sono regolati. Il silenzio e il senso di esclusività sono ciò che qui si paga e si ottiene davvero.

Da sapere prima di andarci

Chi ha un budget contenuto: il delta è la zona più cara del paese, basata su campi piccoli e voli interni.

Dal taccuino di Alexander

Il Botswana lo frequento da anni. Ma c'è un viaggio che ricordo meglio degli altri — quello in cui ho portato Gloria, prima ancora che diventasse mia moglie, in un campo privato sull'Okavango. Tre tende su un isolotto nel delta. Nient'altro. Il tipo di posto che o ti cambia o ti spaventa, spesso tutte e due le cose insieme. Gloria è aracnofobica. Informazione che avevo, ma che in qualche modo avevo sottovalutato nella logistica romantica del viaggio. Eravamo in canoa nel delta — luce perfetta, silenzio, acqua che rifletteva tutto — quando un ragno ha deciso che il petto di mia moglie era il posto migliore dove stare. Lei non poteva buttarsi in acqua, non poteva scappare, non poteva fare sostanzialmente nulla. Ho preso il ragno con le mani e l'ho spostato. Gesto che sul momento mi è sembrato eroico e che lei ha catalogato diversamente. Appena rientrati al campo, Gloria si è bevuta tre bicchieri di vino bianco uno dopo l'altro. Come se fossero acqua. Il Botswana fa questo effetto. In un modo o nell'altro.

WAYO Walking Camp — foto galleria 4

Parco Nazionale di Chobe

Chobe Princess — sezione atmosphere
Una mandria di elefanti si dirige verso il fiume Chobe per avbbeversarsi

Il parco con la più alta concentrazione di elefanti dell'Africa, affacciato sul fiume Chobe al confine settentrionale. La fascia fluviale permette safari sia in fuoristrada sia in barca, con grandi raduni di animali nella stagione secca.

DoveEstremo nord del Botswana, lungo il confine con Namibia, Zambia e Zimbabwe.
Come arrivareVolo o strada fino a Kasane, che ha un aeroporto; il gate del parco è a pochi minuti dalla città.
Quanto tempoDue-tre notti, spesso in abbinamento alle cascate Vittoria.
Periodo miglioreDa maggio a ottobre: con la siccità gli animali si addensano lungo il fiume e gli elefanti si contano a centinaia.
Da evitareI mesi piovosi (dicembre-marzo) disperdono la fauna nell'entroterra e rendono gli avvistamenti meno garantiti.

Perché vale

È il modo più accessibile di vedere il Botswana del nord: ci si arriva via terra da Kasane, i safari in barca offrono avvistamenti ravvicinati e si combina facilmente con le cascate Vittoria, a poco più di un'ora.

Da sapere prima di andarci

Chi cerca isolamento totale: la zona di Chobe Riverfront è tra le più frequentate del paese.

Riserva di Moremi

Young leopard cub perched on a thick tree branch against a clear blue sky, gazing forward.
Un leopardo riposa su un albero nella Moremi Game Reserve

La parte protetta del delta dell'Okavango, che unisce ambienti d'acqua e di terra. È una delle riserve con la fauna più ricca del Botswana, nota per leoni, leopardi e licaoni.

DoveSettore orientale del delta dell'Okavango.
Come arrivareIn aereo leggero verso i campi interni, oppure via terra in 4x4 da Maun (solo con veicolo adeguato ed esperienza di guida fuoristrada).
Quanto tempoDue-tre notti, spesso integrate in un itinerario più ampio nel delta.
Periodo miglioreDa luglio a ottobre, stagione secca, per la concentrazione di fauna e l'accessibilità delle piste.
Da evitareLa piena stagione delle piogge (gennaio-marzo), quando molte piste si allagano.

Perché vale

Offre il meglio del delta in un'unica area accessibile anche via terra: chi ha un budget più contenuto rispetto alle concessioni private trova qui grandi predatori e paesaggi vari, anche in self-drive attrezzato.

Da sapere prima di andarci

Chi non ha esperienza di self-drive ma vuole comunque guidare: piste sabbiose e guadi richiedono mezzo e preparazione adeguati.

Makgadikgadi e Nxai Pan

San Camp — foto galleria 6
La distesa bianca delle saline del Makgadikgadi all'orizzonte

Una delle più grandi distese saline del mondo, resto di un antico lago. In stagione secca è un deserto bianco accecante; con le piogge si trasforma in praterie che richiamano zebre, gnu e fenicotteri.

DoveNord-est del Botswana, tra Maun e Nata.
Come arrivareIn aereo verso i campi della zona o via strada lungo l'asse Maun–Nata; alcune aree richiedono 4x4 con guida.
Quanto tempoDue notti, idealmente a cavallo tra deserto e zona delle pan.
Periodo miglioreDa dicembre a aprile per la migrazione delle zebre e i fenicotteri; da maggio a ottobre per le distese aride e i suricati.
Da evitareNessun periodo è da escludere, ma nei mesi secchi le pan sono del tutto vuote di acqua e di fauna concentrata.

Perché vale

È un Botswana diverso dal delta: orizzonti vuoti, silenzio assoluto, incontri con i suricati e con i baobab secolari di Baines. Nella stagione verde ospita una delle ultime grandi migrazioni di zebre dell'Africa australe.

Da sapere prima di andarci

Chi cerca solo i grandi predatori: qui il fascino è il paesaggio e la fauna minore, non la densità di leoni.

Riserva del Kalahari Centrale

Ghoha Hills Savuti Lodge — foto galleria 3
Un leone dalla criniera scura nella savana del Kalahari centrale

Una delle riserve più vaste e remote dell'Africa, nel cuore del deserto del Kalahari. Praterie aperte, valli fossili come Deception Valley e una fauna adattata all'aridità: leoni dalla criniera scura, orici, ghepardi.

DoveCentro geografico del Botswana.
Come arrivareIn aereo verso i campi della riserva o via 4x4 con buona autonomia; le distanze interne sono enormi.
Quanto tempoDue-tre notti, vista la difficoltà di accesso.
Periodo miglioreDa dicembre a aprile, la stagione verde: è quando il Kalahari centrale dà il meglio, con erbivori e predatori a Deception Valley.
Da evitareI mesi secchi e caldissimi (settembre-novembre), quando la fauna si disperde e le temperature diurne sono estreme.

Perché vale

È il Botswana più selvaggio e meno frequentato, dove si guida per ore senza incrociare nessuno. Nella stagione verde le praterie si popolano di erbivori e dei predatori che li seguono.

Da sapere prima di andarci

Chi è alla prima esperienza di safari o cerca avvistamenti facili: qui servono tempo, pazienza e gusto per gli spazi vuoti.

Tuli Block (Mashatu)

Tuli Safari Lodge Mashatu — foto principale
Avvistamenti direttamente dal lodge a Tuli Block

Un angolo poco noto nell'estremo est del paese, dove i fiumi Limpopo e Shashe segnano i confini con Sudafrica e Zimbabwe. Paesaggi di rocce, gole e grandi alberi, con una notevole densità di elefanti — da cui il soprannome "terra dei giganti".

DoveEstremità orientale del Botswana, alla confluenza di Limpopo e Shashe.
Come arrivareVia terra dal Sudafrica (confine di Pont Drift) o in volo charter; è più comodo via Johannesburg che via Maun.
Quanto tempoDue-tre notti.
Periodo miglioreDa aprile a settembre, stagione secca, per la fauna concentrata e le temperature più miti.
Da evitareI mesi estivi (dicembre-febbraio), caldissimi, con possibili piogge che limitano gli spostamenti.

Perché vale

È un Botswana alternativo e più economico, raggiungibile anche via terra dal Sudafrica, con safari a piedi, in bici e a cavallo oltre ai classici game drive. Buono per chi ha già visto il delta e cerca qualcosa di diverso.

Da sapere prima di andarci

Chi vuole il safari sull'acqua tipico del Botswana: qui il paesaggio è arido e roccioso, lontano dall'immaginario del delta.

Altri luoghi che meritano una sosta

  • Savuti — Settore meridionale del Chobe, noto per i leoni che cacciano elefanti e per il canale dal corso imprevedibile; ottimo per i predatori.
  • Tsodilo Hills — Colline isolate nel nord-ovest, patrimonio UNESCO, con migliaia di pitture rupestri San; un sito più culturale che faunistico.
  • Khwai — Area comunitaria ai margini della Moremi, dove la fauna si muove libera tra concessioni e villaggi; safari più flessibili e notturni.
  • Linyanti e Selinda — Concessioni private nel nord, lungo paludi e canali, tra le migliori per elefanti e licaoni lontano dalla folla.
  • Kubu Island — Isola rocciosa con baobab in mezzo alle saline del Makgadikgadi, suggestiva soprattutto nella stagione secca.
  • Maun — La porta d'accesso al delta: cittadina trafficata con l'aeroporto da cui partono i voli leggeri verso i campi.
  • Nata Bird Sanctuary — Sul bordo nord-orientale delle pan, raccoglie grandi colonie di fenicotteri e pellicani nella stagione delle piogge.

Alexander Miric

Scritto da

Alexander Miric

Nomade per vocazione, africano per scelta. Nato in Italia, arrivato in Congo a un mese di vita, percorre l’Africa da oltre cinquant’anni. Nel 1992 fonda Destinazione Africa. È il consulente che chiamano le produzioni documentaristiche quando hanno bisogno di sapere dove andare davvero.

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