Cosa vedere in Tanzania

La Tanzania custodisce i due simboli più potenti del safari africano — le pianure del Serengeti e il cratere di Ngorongoro — e li tiene a poche ore da un’isola dell’oceano Indiano, Zanzibar. È la destinazione del “safari e mare” per eccellenza, ma è anche un paese enorme con un nord battuto e un sud ancora selvaggio, e la differenza tra i due cambia molto l’esperienza e il budget. Questa guida raccoglie i luoghi che meritano il centro di un viaggio in Tanzania e quelli da aggiungere come deviazione, con indicazioni concrete su quando andarci, quanto tempo dedicare e per chi ciascuna meta è meno adatta. L’obiettivo non è elencare tutto, ma aiutarti a capire quale Tanzania stai cercando.

Parco Nazionale del Serengeti

Songa Migrational Camp — foto galleria 2
Un maestoso leopardo nelle pianure infinite del Serengeti

Il parco più celebre della Tanzania: pianure sterminate che ospitano la grande migrazione di gnu e zebre tutto l'anno, in movimento tra Serengeti e Masai Mara. Grandi felini in abbondanza.

DoveNord della Tanzania, al confine con il Kenya.
Come arrivareVolo da Arusha o Kilimanjaro alle piste del parco; via terra si combina con Ngorongoro e Tarangire.
Quanto tempoTre notti, meglio quattro per seguire la migrazione in più aree.
Periodo miglioreDa dicembre a marzo per le nascite nel sud; da giugno a ottobre per gli attraversamenti nel nord.
Da evitareLe piogge lunghe (aprile-maggio), con piste difficili e alcuni campi chiusi.

Perché vale

È la migrazione vista dal lato tanzaniano, con spazi enormi e densità di predatori; a seconda del mese si seguono le mandrie in zone diverse del parco, dalle nascite del sud agli attraversamenti del nord.

Da sapere prima di andarci

Chi cerca un'esperienza appartata in alta stagione: le zone centrali possono essere trafficate.

Cratere di Ngorongoro

Tanzania 2025 jeep nella caldera del cratere Ngorongoro sotto cielo nuvoloso – Viaggi Over 55
Le praterie color ocra del cratere di Ngorongoro

Un'enorme caldera vulcanica con pareti alte centinaia di metri, che racchiude una concentrazione eccezionale di fauna su un fondo di pochi chilometri: leoni, elefanti, bufali e alcuni dei rari rinoceronti neri della Tanzania.

DoveNord della Tanzania, tra Arusha e il Serengeti.
Come arrivareVia terra da Arusha (circa tre-quattro ore); spesso inserito tra Tarangire e Serengeti.
Quanto tempoUna notte sul bordo del cratere, con una giornata di discesa sul fondo.
Periodo miglioreTutto l'anno; le stagioni secche (giugno-ottobre, gennaio-febbraio) per le piste migliori.
Da evitareNessun periodo proibitivo; il fondo del cratere può affollarsi di veicoli in alta stagione.

Perché vale

In una sola giornata si possono vedere i Big Five in uno scenario unico al mondo; è la tappa con la più alta probabilità di avvistamento del rinoceronte nel paese.

Da sapere prima di andarci

Chi cerca solitudine: è una delle aree più visitate della Tanzania.

Zanzibar

Zawadi Hotel Zanzibar — foto galleria 2
Dhow tradizionali davanti alle spiagge bianche di Zanzibar.

L'arcipelago al largo della costa tanzaniana, con la storica Stone Town patrimonio UNESCO, le piantagioni di spezie e le spiagge dell'est e del nord. Cultura swahili, araba e indiana mescolate.

DoveOceano Indiano, al largo della costa orientale della Tanzania.
Come arrivareVolo da Arusha, Kilimanjaro o Dar es Salaam; collegamenti anche in traghetto da Dar.
Quanto tempoTre-quattro notti, di più per chi vuole solo mare.
Periodo miglioreDa giugno a ottobre e da dicembre a febbraio, stagioni asciutte.
Da evitareLe piogge lunghe (aprile-maggio), più umide e con mare meno limpido.

Perché vale

È il mare dopo il safari: poche ore di volo dai parchi e si è su una spiaggia tropicale. Stone Town aggiunge una tappa culturale vera, non solo balneare.

Da sapere prima di andarci

Chi cerca località isolate ed esclusive: alcune spiagge del nord sono molto frequentate.

Parco Nazionale di Tarangire

Tarangire Ndovu Tented Lodge — foto galleria 1
Maestosi elefanti nel Tarangire

Un parco di baobab giganti e ampie zone umide lungo il fiume Tarangire, noto per le grandi mandrie di elefanti, soprattutto nella stagione secca.

DoveNord della Tanzania, a sud-ovest di Arusha.
Come arrivareVia terra da Arusha in circa due ore.
Quanto tempoUna-due notti.
Periodo miglioreDa giugno a ottobre, stagione secca, quando gli animali si concentrano lungo il fiume.
Da evitareI mesi piovosi (aprile-maggio), quando la fauna si disperde.

Perché vale

È la prima tappa naturale del circuito nord, meno affollata di Serengeti e Ngorongoro, con concentrazioni di elefanti notevoli e paesaggi fotogenici.

Da sapere prima di andarci

Chi ha pochi giorni e punta solo a Serengeti e Ngorongoro: si può saltare senza rinunciare al meglio del nord.

Kilimanjaro

La vetta innevata del Kilimangiaro sopra le nuvole.

La montagna più alta dell'Africa (5.895 m), un vulcano isolato che si scala in più giorni lungo diverse vie, senza tecnica alpinistica ma con una vera prova di resistenza e altitudine.

DoveNord-est della Tanzania, vicino al confine con il Kenya.
Come arrivareVolo sull'aeroporto del Kilimanjaro; le salite partono dai gate attorno alla montagna.
Quanto tempoDa cinque a otto giorni di trekking a seconda della via.
Periodo miglioreDa gennaio a marzo e da giugno a ottobre, le finestre più asciutte.
Da evitareLe piogge lunghe (aprile-maggio) e le piogge brevi di novembre, con sentieri fangosi.

Perché vale

È una delle grandi salite raggiungibili del mondo: porta dalla foresta pluviale ai ghiacciai equatoriali in pochi giorni. Un obiettivo a sé, spesso abbinato a un breve safari prima o dopo.

Da sapere prima di andarci

Chi non è in buona condizione fisica o sottovaluta l'altitudine: il mal di montagna è il vero ostacolo, non la pendenza.

Il circuito meridionale: Nyerere (Selous) e Ruaha

Un branco di licaoni nella boscaglia del sud della Tanzania.

I grandi parchi del sud — Nyerere (l'ex Selous) e Ruaha — fatti di fiumi, boscaglia e spazi immensi, molto meno frequentati del circuito nord. Ottimi per elefanti, leoni e licaoni.

DoveSud della Tanzania.
Come arrivareVolo da Dar es Salaam o dal circuito nord; le distanze rendono l'aereo la scelta pratica.
Quanto tempoTre notti, vista la lontananza.
Periodo miglioreDa giugno a ottobre, stagione secca, per la concentrazione di fauna.
Da evitareLe piogge (marzo-maggio), quando molti campi del sud chiudono.

Perché vale

È la Tanzania selvaggia e appartata, con safari in barca sul fiume Rufiji a Nyerere e wilderness vera a Ruaha. Per chi ha già visto il nord o cerca esclusività.

Da sapere prima di andarci

Chi ha pochi giorni o un primo safari: il sud richiede più tempo e budget per i voli.

Altri luoghi che meritano una sosta

  • Lago Manyara — Piccolo parco ai piedi della scarpata della Rift, noto per i leoni che salgono sugli alberi e per i fenicotteri; comoda sosta verso il Serengeti.
  • Monti Mahale — Sul lago Tanganica, una delle migliori destinazioni al mondo per il trekking degli scimpanzé; remoto e costoso.
  • Katavi National Park — Tra i parchi più isolati e selvaggi della Tanzania, quasi senza visitatori; per veri appassionati.
  • Pemba — L'isola sorella di Zanzibar, più verde e tranquilla, paradiso per le immersioni.
  • Lago Natron — Lago alcalino ai piedi del vulcano Ol Doinyo Lengai, dai colori surreali e zona di nidificazione dei fenicotteri minori.
  • Gola di Olduvai — Sito paleontologico tra i più importanti al mondo per le origini dell'uomo, lungo la strada per il Serengeti.
  • Arusha — La città-base del circuito nord, punto di partenza dei safari e dei trekking; utile per organizzarsi più che da visitare.

Alexander Miric

Scritto da

Alexander Miric

Nomade per vocazione, africano per scelta. Nato in Italia, arrivato in Congo a un mese di vita, percorre l’Africa da oltre cinquant’anni. Nel 1992 fonda Destinazione Africa. È il consulente che chiamano le produzioni documentaristiche quando hanno bisogno di sapere dove andare davvero.

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