La Tanzania custodisce i due simboli più potenti del safari africano — le pianure del Serengeti e il cratere di Ngorongoro — e li tiene a poche ore da un’isola dell’oceano Indiano, Zanzibar. È la destinazione del “safari e mare” per eccellenza, ma è anche un paese enorme con un nord battuto e un sud ancora selvaggio, e la differenza tra i due cambia molto l’esperienza e il budget. Questa guida raccoglie i luoghi che meritano il centro di un viaggio in Tanzania e quelli da aggiungere come deviazione, con indicazioni concrete su quando andarci, quanto tempo dedicare e per chi ciascuna meta è meno adatta. L’obiettivo non è elencare tutto, ma aiutarti a capire quale Tanzania stai cercando.
In questo articolo
Parco Nazionale del Serengeti

Il parco più celebre della Tanzania: pianure sterminate che ospitano la grande migrazione di gnu e zebre tutto l'anno, in movimento tra Serengeti e Masai Mara. Grandi felini in abbondanza.
Perché vale
È la migrazione vista dal lato tanzaniano, con spazi enormi e densità di predatori; a seconda del mese si seguono le mandrie in zone diverse del parco, dalle nascite del sud agli attraversamenti del nord.
Da sapere prima di andarci
Chi cerca un'esperienza appartata in alta stagione: le zone centrali possono essere trafficate.
Cratere di Ngorongoro

Un'enorme caldera vulcanica con pareti alte centinaia di metri, che racchiude una concentrazione eccezionale di fauna su un fondo di pochi chilometri: leoni, elefanti, bufali e alcuni dei rari rinoceronti neri della Tanzania.
Perché vale
In una sola giornata si possono vedere i Big Five in uno scenario unico al mondo; è la tappa con la più alta probabilità di avvistamento del rinoceronte nel paese.
Da sapere prima di andarci
Chi cerca solitudine: è una delle aree più visitate della Tanzania.
Zanzibar

L'arcipelago al largo della costa tanzaniana, con la storica Stone Town patrimonio UNESCO, le piantagioni di spezie e le spiagge dell'est e del nord. Cultura swahili, araba e indiana mescolate.
Perché vale
È il mare dopo il safari: poche ore di volo dai parchi e si è su una spiaggia tropicale. Stone Town aggiunge una tappa culturale vera, non solo balneare.
Da sapere prima di andarci
Chi cerca località isolate ed esclusive: alcune spiagge del nord sono molto frequentate.
Parco Nazionale di Tarangire

Un parco di baobab giganti e ampie zone umide lungo il fiume Tarangire, noto per le grandi mandrie di elefanti, soprattutto nella stagione secca.
Perché vale
È la prima tappa naturale del circuito nord, meno affollata di Serengeti e Ngorongoro, con concentrazioni di elefanti notevoli e paesaggi fotogenici.
Da sapere prima di andarci
Chi ha pochi giorni e punta solo a Serengeti e Ngorongoro: si può saltare senza rinunciare al meglio del nord.
Kilimanjaro

La montagna più alta dell'Africa (5.895 m), un vulcano isolato che si scala in più giorni lungo diverse vie, senza tecnica alpinistica ma con una vera prova di resistenza e altitudine.
Perché vale
È una delle grandi salite raggiungibili del mondo: porta dalla foresta pluviale ai ghiacciai equatoriali in pochi giorni. Un obiettivo a sé, spesso abbinato a un breve safari prima o dopo.
Da sapere prima di andarci
Chi non è in buona condizione fisica o sottovaluta l'altitudine: il mal di montagna è il vero ostacolo, non la pendenza.
Il circuito meridionale: Nyerere (Selous) e Ruaha

I grandi parchi del sud — Nyerere (l'ex Selous) e Ruaha — fatti di fiumi, boscaglia e spazi immensi, molto meno frequentati del circuito nord. Ottimi per elefanti, leoni e licaoni.
Perché vale
È la Tanzania selvaggia e appartata, con safari in barca sul fiume Rufiji a Nyerere e wilderness vera a Ruaha. Per chi ha già visto il nord o cerca esclusività.
Da sapere prima di andarci
Chi ha pochi giorni o un primo safari: il sud richiede più tempo e budget per i voli.
Altri luoghi che meritano una sosta
- Lago Manyara — Piccolo parco ai piedi della scarpata della Rift, noto per i leoni che salgono sugli alberi e per i fenicotteri; comoda sosta verso il Serengeti.
- Monti Mahale — Sul lago Tanganica, una delle migliori destinazioni al mondo per il trekking degli scimpanzé; remoto e costoso.
- Katavi National Park — Tra i parchi più isolati e selvaggi della Tanzania, quasi senza visitatori; per veri appassionati.
- Pemba — L'isola sorella di Zanzibar, più verde e tranquilla, paradiso per le immersioni.
- Lago Natron — Lago alcalino ai piedi del vulcano Ol Doinyo Lengai, dai colori surreali e zona di nidificazione dei fenicotteri minori.
- Gola di Olduvai — Sito paleontologico tra i più importanti al mondo per le origini dell'uomo, lungo la strada per il Serengeti.
- Arusha — La città-base del circuito nord, punto di partenza dei safari e dei trekking; utile per organizzarsi più che da visitare.

Scritto da
Alexander Miric
Nomade per vocazione, africano per scelta. Nato in Italia, arrivato in Congo a un mese di vita, percorre l’Africa da oltre cinquant’anni. Nel 1992 fonda Destinazione Africa. È il consulente che chiamano le produzioni documentaristiche quando hanno bisogno di sapere dove andare davvero.
