Il Botswana ha scelto da tempo una via precisa: pochi viaggiatori, grandi spazi, prezzi alti e natura intatta. Non è la destinazione del safari economico, ma di quello che molti considerano il più autentico dell’Africa australe. Gran parte del paese è acqua e deserto nello stesso tempo — il delta dell’Okavango che fiorisce in mezzo al Kalahari — e questo condiziona tutto: come ci si muove (quasi sempre in aereo leggero tra un campo e l’altro), quando andare e quanto budget mettere in conto. Questa guida raccoglie i luoghi che danno senso a un viaggio in Botswana e quelli che meritano una deviazione, con indicazioni concrete su stagioni, tempi e per chi ciascuna meta è meno adatta. L’obiettivo è aiutarti a capire che tipo di Botswana fa per te, prima di costruirlo nel dettaglio.
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Delta dell'Okavango

Uno dei pochi grandi delta interni al mondo: il fiume Okavango si apre a ventaglio nel deserto del Kalahari, creando un labirinto di canali, lagune e isole che cambia con le stagioni. Si esplora in mokoro (la piroga locale), in barca e con i game drive nelle concessioni private.
Perché vale
È l'esperienza che definisce il Botswana: safari sull'acqua e sulla terra nello stesso giorno, in concessioni private dove i veicoli sono pochi e gli avvicinamenti sono regolati. Il silenzio e il senso di esclusività sono ciò che qui si paga e si ottiene davvero.
Da sapere prima di andarci
Chi ha un budget contenuto: il delta è la zona più cara del paese, basata su campi piccoli e voli interni.
Dal taccuino di Alexander
Il Botswana lo frequento da anni. Ma c'è un viaggio che ricordo meglio degli altri — quello in cui ho portato Gloria, prima ancora che diventasse mia moglie, in un campo privato sull'Okavango. Tre tende su un isolotto nel delta. Nient'altro. Il tipo di posto che o ti cambia o ti spaventa, spesso tutte e due le cose insieme. Gloria è aracnofobica. Informazione che avevo, ma che in qualche modo avevo sottovalutato nella logistica romantica del viaggio. Eravamo in canoa nel delta — luce perfetta, silenzio, acqua che rifletteva tutto — quando un ragno ha deciso che il petto di mia moglie era il posto migliore dove stare. Lei non poteva buttarsi in acqua, non poteva scappare, non poteva fare sostanzialmente nulla. Ho preso il ragno con le mani e l'ho spostato. Gesto che sul momento mi è sembrato eroico e che lei ha catalogato diversamente. Appena rientrati al campo, Gloria si è bevuta tre bicchieri di vino bianco uno dopo l'altro. Come se fossero acqua. Il Botswana fa questo effetto. In un modo o nell'altro.

Parco Nazionale di Chobe

Il parco con la più alta concentrazione di elefanti dell'Africa, affacciato sul fiume Chobe al confine settentrionale. La fascia fluviale permette safari sia in fuoristrada sia in barca, con grandi raduni di animali nella stagione secca.
Perché vale
È il modo più accessibile di vedere il Botswana del nord: ci si arriva via terra da Kasane, i safari in barca offrono avvistamenti ravvicinati e si combina facilmente con le cascate Vittoria, a poco più di un'ora.
Da sapere prima di andarci
Chi cerca isolamento totale: la zona di Chobe Riverfront è tra le più frequentate del paese.
Riserva di Moremi

La parte protetta del delta dell'Okavango, che unisce ambienti d'acqua e di terra. È una delle riserve con la fauna più ricca del Botswana, nota per leoni, leopardi e licaoni.
Perché vale
Offre il meglio del delta in un'unica area accessibile anche via terra: chi ha un budget più contenuto rispetto alle concessioni private trova qui grandi predatori e paesaggi vari, anche in self-drive attrezzato.
Da sapere prima di andarci
Chi non ha esperienza di self-drive ma vuole comunque guidare: piste sabbiose e guadi richiedono mezzo e preparazione adeguati.
Makgadikgadi e Nxai Pan

Una delle più grandi distese saline del mondo, resto di un antico lago. In stagione secca è un deserto bianco accecante; con le piogge si trasforma in praterie che richiamano zebre, gnu e fenicotteri.
Perché vale
È un Botswana diverso dal delta: orizzonti vuoti, silenzio assoluto, incontri con i suricati e con i baobab secolari di Baines. Nella stagione verde ospita una delle ultime grandi migrazioni di zebre dell'Africa australe.
Da sapere prima di andarci
Chi cerca solo i grandi predatori: qui il fascino è il paesaggio e la fauna minore, non la densità di leoni.
Riserva del Kalahari Centrale

Una delle riserve più vaste e remote dell'Africa, nel cuore del deserto del Kalahari. Praterie aperte, valli fossili come Deception Valley e una fauna adattata all'aridità: leoni dalla criniera scura, orici, ghepardi.
Perché vale
È il Botswana più selvaggio e meno frequentato, dove si guida per ore senza incrociare nessuno. Nella stagione verde le praterie si popolano di erbivori e dei predatori che li seguono.
Da sapere prima di andarci
Chi è alla prima esperienza di safari o cerca avvistamenti facili: qui servono tempo, pazienza e gusto per gli spazi vuoti.
Tuli Block (Mashatu)

Un angolo poco noto nell'estremo est del paese, dove i fiumi Limpopo e Shashe segnano i confini con Sudafrica e Zimbabwe. Paesaggi di rocce, gole e grandi alberi, con una notevole densità di elefanti — da cui il soprannome "terra dei giganti".
Perché vale
È un Botswana alternativo e più economico, raggiungibile anche via terra dal Sudafrica, con safari a piedi, in bici e a cavallo oltre ai classici game drive. Buono per chi ha già visto il delta e cerca qualcosa di diverso.
Da sapere prima di andarci
Chi vuole il safari sull'acqua tipico del Botswana: qui il paesaggio è arido e roccioso, lontano dall'immaginario del delta.
Altri luoghi che meritano una sosta
- Savuti — Settore meridionale del Chobe, noto per i leoni che cacciano elefanti e per il canale dal corso imprevedibile; ottimo per i predatori.
- Tsodilo Hills — Colline isolate nel nord-ovest, patrimonio UNESCO, con migliaia di pitture rupestri San; un sito più culturale che faunistico.
- Khwai — Area comunitaria ai margini della Moremi, dove la fauna si muove libera tra concessioni e villaggi; safari più flessibili e notturni.
- Linyanti e Selinda — Concessioni private nel nord, lungo paludi e canali, tra le migliori per elefanti e licaoni lontano dalla folla.
- Kubu Island — Isola rocciosa con baobab in mezzo alle saline del Makgadikgadi, suggestiva soprattutto nella stagione secca.
- Maun — La porta d'accesso al delta: cittadina trafficata con l'aeroporto da cui partono i voli leggeri verso i campi.
- Nata Bird Sanctuary — Sul bordo nord-orientale delle pan, raccoglie grandi colonie di fenicotteri e pellicani nella stagione delle piogge.

Scritto da
Alexander Miric
Nomade per vocazione, africano per scelta. Nato in Italia, arrivato in Congo a un mese di vita, percorre l’Africa da oltre cinquant’anni. Nel 1992 fonda Destinazione Africa. È il consulente che chiamano le produzioni documentaristiche quando hanno bisogno di sapere dove andare davvero.
